venerdì 27 novembre 2020

Intervista a Stefano Manera

Riassunto di 2 interviste reperibili qui:

Dott. Stefano Manera: epidemia di panico

CIÒ CHE TUTTI DOVREBBERO SAPERE SULL’EMERGENZA – Scardovelli intervista Stefano Manera


  • problema non sanitario ma politico, organizzativo: da aprile a novembre: nulla (ad es. intervento sui trasporti pubblici)!

  • paucisintomatici: dovrebbero essere curati a casa, ma a causa dell’assenza della medicina territoriale, affollano i PPSS e una volta lì, entrano nella spirale del tampone e non ne escono finché non sono negativi



  • FASE 0

    • vitamina C, D (in estate il sole ne stimola la produzione naturale, in estate eravamo bene)


  • FASE 1 (a letto con la febbre: NON aspettare tampone, intervenire subito)

    • NO tachipirina perché diminuisce Glutatione (antiossidante) (v. Piero Sestili) e anche perché un po' di febbre fa bene, dai 38 ammazza i virus

    • SI antinfiammatori da banco

    • SI vitamina C e D ad alto dosaggio (es. C anche 1 g, D anche 10.000 unità/g anziché 2.000 come in condizioni normali)

    • inalazioni di vapore (fumenti) con timo, rosmarino, salvia (anche da bere), hanno capacità antivirali e antinfiammatorie, con un cucchiaino di bicarbonato di sodio

    • echinacea (antivirale) 

    • zinco 10-20 mg/g

  • FASE 2: (appare la tosse, è in corso infiammazione elevata)

    • SI eparina a basso peso molecolare (Clexane)

    • SI antibiotici: azithromycin (o moxiciline + acido clavulanico / o cefalosporine)

    • Idrossiclorochina (Cavanna) 200 mg/g antinfiammatorio NB consigliato da altri specialisti (Cavanna, Viale) già in fase 1

    • cortisone (desometasone) - NB è immunodepressivo, prendere sotto controllo medico dalla 7. giornata

  • FASE 3 (cascata - o tempesta - di citochine)

ventilazione o intubazione, terapia intensiva