Riassunto di 2 interviste reperibili qui:
Dott. Stefano Manera: epidemia di panico
CIÒ CHE TUTTI DOVREBBERO SAPERE SULL’EMERGENZA – Scardovelli intervista Stefano Manera
problema non sanitario ma politico, organizzativo: da aprile a novembre: nulla (ad es. intervento sui trasporti pubblici)!
paucisintomatici: dovrebbero essere curati a casa, ma a causa dell’assenza della medicina territoriale, affollano i PPSS e una volta lì, entrano nella spirale del tampone e non ne escono finché non sono negativi
mancano ad oggi (11/2020) linee guida, nonostante precise richieste al governo, es. “lettera al ministro speranza piero sestili”
FASE 0
vitamina C, D (in estate il sole ne stimola la produzione naturale, in estate eravamo bene)
FASE 1 (a letto con la febbre: NON aspettare tampone, intervenire subito)
NO tachipirina perché diminuisce Glutatione (antiossidante) (v. Piero Sestili) e anche perché un po' di febbre fa bene, dai 38 ammazza i virus
SI antinfiammatori da banco
SI vitamina C e D ad alto dosaggio (es. C anche 1 g, D anche 10.000 unità/g anziché 2.000 come in condizioni normali)
inalazioni di vapore (fumenti) con timo, rosmarino, salvia (anche da bere), hanno capacità antivirali e antinfiammatorie, con un cucchiaino di bicarbonato di sodio
echinacea (antivirale)
zinco 10-20 mg/g
FASE 2: (appare la tosse, è in corso infiammazione elevata)
SI eparina a basso peso molecolare (Clexane)
SI antibiotici: azithromycin (o moxiciline + acido clavulanico / o cefalosporine)
Idrossiclorochina (Cavanna) 200 mg/g antinfiammatorio NB consigliato da altri specialisti (Cavanna, Viale) già in fase 1
cortisone (desometasone) - NB è immunodepressivo, prendere sotto controllo medico dalla 7. giornata
FASE 3 (cascata - o tempesta - di citochine)
ventilazione o intubazione, terapia intensiva
