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venerdì 14 maggio 2021

Rivista medica USA: “l’Ivermectina come soluzione globale”


Gli autori dello studio hanno scoperto che grazie all’impiego dell’ Ivermectina si potrà assistere ad una significativa riduzione del tasso di mortalità da Covid-19 e anche ad una riduzione dei tempi di recupero dalla malattia.

Doug Mainwaring – LifeSiteNews – 6 maggio 2021

La rivista “The American Journal of Therapeutics” ha pubblicato i risultati di una ricerca sull’Ivermectina, auspicandone l’impiego globale e sistematico come trattamento per la Covid-19. Il farmaco, normalmente utilizzato come anti-elmintico, è stato usato con successo in varie parti del mondo contro la Covid, ma è stato sempre screditato ed escluso dai protocolli terapeutici “ufficiali”.

Questa è una notizia molto positiva dato che i governi locali e nazionali di tutto il mondo stanno cercando imporre normative per rendere obbligatori i vaccini come condizione per consentire alle persone di tornare alla normalità. In molti si chiedono se i governi mondiali e Big Pharma abbiano come programma spingere le vaccinazioni di massa eliminando al tempo stesso metodi più economici ed efficaci di trattare il coronavirus.

In un articolo intitolato Review of the Emerging Evidence Demonstrating the Efficacy of Ivermectin in the Prophylaxis and Treatment of Covid-19 (Studio delle prove più recenti che dimostrano l’efficacia dell’ivermectina nella profilassi e nel trattamento della Covid-19) gli autori hanno dimostrato che, attraverso una assunzione regolare di ivermectina, si assiste ad “una importante riduzione del tasso di mortalità, dei tempi di recupero e, anche, della possibilità di contrarre la Covid.

In questo studio, i ricercatori citano esempi di “campagne di distribuzione di ivermectina che hanno portato ad una rapida diminuzione della morbilità e della mortalità in tutta la popolazione [presa in esame]” e che questo porta a concludere che “l’ivermectina è efficace in tutte le fasi della Covid-19”.

A dicembre la Associated Press ha cercato di smontare le teorie secondo le quali l’ivermectina avrebbe “un’efficacia miracolosa che annulla” la trasmissione del virus e, quindi, la gente non si ammalerà più”.

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense continua mettere in guardia gli americani dal consumare ivermectina per trattare o per prevenire il Coronavirus.

Nonostante l’atteggiamento negativo della FDA, nel mese di gennaio l’Istituto Nazionale della Sanità (NIH) ha rivisto la propria posizione sull’impiego dell’ivermectina, classificandola come opzione per il trattamento della Covid-19. Lo scorso agosto, a dire il vero, l’Istituto non raccomandava l’uso dell’ivermectina per il trattamento, nonostante il crescente numero di studi e rapporti che mostravano dei risultati, spesso miracolosi, associati all’uso del farmaco.

Abbondanza di prove che dimostrano l’efficacia dell’ivermectina nel trattamento contro la Covid-19.

In contrasto al crescente numero di effetti collaterali debilitanti o decessi associati alla somministrazione dei vari vaccini, numerosi altri studi hanno dimostrato basse percentuali di effetti avversi dovuti all’uso di ivermectina. Secondo gli autori dello studio sopra menzionato, l’efficacia dell’ivermectina è supportata dalle seguenti motivazioni:

Sin dal 2012 molti studi di laboratorio hanno dimostrato che l’ivermectina inibisce la riproduzione di molti virus, tra cui quello di influenza, Zika, Dengue e altri.

L’ivermectina inibisce anche la riproduzione del SARS-CoV-2 e il legame ai tessuti del malato attraverso determinati meccanismi osservati e proposti.

L’ivermectina ha fortissime proprietà antinfiammatorie. I dati “in vitro” hann dimostrato che il farmaco impedisce sia la produzione di citochine sia la trascrizione del fattore nucleare -kB (NF-kB), che causa l’infiammazione.

Il farmaco riduce significativamente la carica virale e protegge dai danni organici in diversi modelli animali infettati con SARS-CoV-2 o Coronavirus simili.

L’ivermectina previene la trasmissione e lo sviluppo della Covid-19 in caso di contatto con persone infette.

Accelera il recupero e previene effetti collaterali negativi in soggetti con malattie più o meno gravi trattati poco dopo l’insorgenza dei primi sintomi.

Accelera la ripresa ed evita il ricovero in terapia intensiva e la morte dei pazienti ospedalizzati.

Riduce la mortalità dei pazienti Covid-19 in condizioni critiche.

La sicurezza, la disponibilità e il costo del farmaco sono quasi insuperabili, data la bassa probabilità di importanti interazioni farmacologiche, con solo lievi e rari effetti collaterali osservati in quasi 40 anni di utilizzo e miliardi di dosi somministrate.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha incluso l’ivermectina nel proprio “Elenco dei medicinali essenziali”.

https://comedonchisciotte.org/rivista-medica-usa-livermectina-come-soluzione-globale/


martedì 30 marzo 2021

Box Salute: Guarire il Covid-19 a casa con la terapia domiciliare personalizzata

 Puntata del 26.03.2021, presentazione di Ippocrateorg




  • la malattia è evoluta, i sintomi sono ormai raramente gusto/olfatto, più frequentemente disturbi gastrici (tampone anale positivo, gastro faringeo no) e neurologici

  • cortisone toglie infiammazione che antiinfiammatorio non steroideo non è riuscito 

  • saturazione <93, se non è almeno altalenante si rischia ricovero (che molti non vogliono)

  • 42min NO tachipirina

  • 1h 01m approccio corretto a casa

  • 1h 10m idrossiclorochina, A seguire: Aspirina, Colchicina, Ivermectina

  • 1h 34m la sorprendente "memoria" del nostro sistema immunitario

  • 1h 36m Se hai un livello anticorpale alto, NON fare il vaccino, è pericoloso, crea una ulteriore risposta immunitaria che diventa una tempesta potenzialmente mortale, ALmeno 6 mesi dopo la malattia, ma anche di più, fare un "dosaggio anticorpale"

  • 1h 38m invito: mostrare questo video al proprio medico

  • Verso la fine, a 1h e 40min, viene raccontata la gratitudine dei pazienti curati da Ippocrateorg








venerdì 12 marzo 2021

Ivermectina, farmaco che si rivela straordinario contro il COVID-19 (Prof. Garavelli)

"L’ivermectina è un farmaco che contro il Sars-Cov2 si è rivelato assolutamente straordinario”: a parlare è il Prof. Pietro Luigi Garavelli, Primario della divisione di Malattie Infetive dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara.

Una possibile risposta al prima, durante e dopo Covid secondo il Professore: l’ivermectina infatti funziona molto bene nelle prime fasi della malattia, ma a differenza della già adoperata idrossiclorochina può essere utilizzata anche nelle fasi più acute. Le sue prodezze però non si esauriscono qui: può infatti essere una cura per i sintomi da “long Covid“, cioè quei sintomi che si protraggono anche per mesi dopo aver superato la fase più dura della malattia e, poiché è già stato fatto in passato con altri parassiti, si può anche iniziare a pensare di utilizzarla contro il virus in via preventiva


nota farmaco molto usato nell'America latina dove non ha incontrato il linciaggio che ha avuto da noi l'idrossiclorochina

https://www.radioradio.it/2021/03/farmaco-contro-covid-19-ivermectina-prof-garavelli/

addendum: Cosa ci dice dell’ivermectina?

Ho avuto di recente un confronto con colleghi sudamericani: loro la usano al posto di idrossiclorochina ma a dosaggi molto più elevanti di quanto facciamo noi. Ivermectina in Italia è utilizzata solo dai veterinari, per sverminare i cani, Questo farmaco viene usato negli umani per quattro patologie: scabbia norvegese, filariasi, strongiloidiosi disseminata e oncocerchiasi (cecità dei fiumi). So che è appena terminato uno studio sperimentale supportato da Aifa all’ospedale Sacro Cuore di Negrar di Valpolicella con Ivermectina: ma, anche qui, fondamentale è l’utilizzo nelle prime fasi della malattia.

https://www.imolaoggi.it/2021/03/20/covid-garavelli-no-vaccino-epidemia/ (in fondo)


martedì 16 febbraio 2021

Il Comitato Cura Domiciliare Covid: “Subito protocollo univoco e nuove terapie”

Nuovo invito del “Comitato per il diritto alla cura tempestiva domiciliare nell’epidemia di Covid-19”, presieduto dall’avvocato Erich Grimaldi, a condividere lo schema terapeutico (redatto da oltre duecento specialisti italiani), per il trattamento del Covid in fase precoce, nonché a sperimentare con urgenza l’ivermectina e la colchicina, due farmaci che si sarebbero rivelati molto promettenti per sconfiggere il virus.


https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/02/il-comitato-cura-domiciliare-covid-subito-protocollo-univoco-e-nuove-terapie/