Visualizzazione post con etichetta flavonoidi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta flavonoidi. Mostra tutti i post

sabato 22 maggio 2021

Flavonoidi e "tempesta citochinica". Rivalutazione dei fitochimici alimentari per l'infezione da coronavirus: effetti di esperidina e quercetina



La sindrome dovuta al Coronavirus-2 è diventata il panico globale da dicembre 2019. Tutti i medici sono impegnati ad identificare nuove terapie per contrastare questa pandemia, ma finora, non vi è alcun trattamento sicuramente efficace. Tuttavia, alcuni agenti antivirali e farmaci riproposti aiutano i pazienti sotto controllo medico, specialmente in condizioni di emergenza.

La gravità della COVID-19, specialmente negli anziani e nei pazienti con co-morbilità, è caratterizzata da ipercitochinemia, una risposta immunitaria esagerata associata a un rilascio incontrollato ed eccessivo di mediatori di citochine proinfiammatorie (tempesta di citochine). I flavonoidi, importanti metaboliti secondari di piante, sono stati a lungo studiati come interventi terapeutici nelle malattie infiammatorie a causa dei loro effetti modulatori di citochine. In questo quadro, diversi studi di ricerca basati su prodotti naturali vegetali evidenziano un loro ruolo cruciale  nell'immunomodulazione che può impedire le possibilità di infezione e combattere la «tempesta di rilascio di citochine» generata durante l'infezione da SARS-CoV-2. 

Questa recensione si concentra sui flavonoidi, in particolare l'epicatechina, l'epigallocatechina gallato, l'esperidina, la naringenina, la quercetina, la rutina, la luteolina, ed altri, che possono contrastare i livelli elevati di citochine infiammatorie che portano a scompensi organici multipli. Non ci sono ancora studi clinici nel campo della COVID-19, ma vi sono numerose prove da studi di laboratorio, suggerendo che si potrebbe aprire la strada ad un ulteriore sviluppo di fitoterapeutici per come potenziali rimedi nell’ambito di una gestione efficace e sicura della malattia. 

Nella tabella ho riportato in particolare gli effetti dimostrati clinicamente della supplementazione di esperidina e quercetina nel campo di malattie in cui l’infiammazione gioca un ruolo importante: rischio cardiovascolare, artrite reumatoide, sarcoidosi (una malattia infiammatoria che può colpire diversi organi, ma principalmente i polmoni e le ghiandole linfatiche). Siccome l’infiammazione sistemica e la «tempesta di citochine» si svolgono con meccanismi in gran parte simili in tante malattie gravi, è del tutto plausibile che questi composti naturali possano giovare anche nell’attenuare i sintomi e le eventuali complicazioni dei pazienti con COVID-19. 

La capacità immunomodulatoria dei flavonoidi si effettua in diversi punti dove avviene la regolazione dei mediatori infiammatori, l'inibizione dell'attivazione endoteliale, i recettori infiammatori (TLRS) e NLRP3 o l'attivazione del fattore NRF2. Inoltre, la capacità dei flavonoidi di inibire la dipeptidil-peptidasi, di neutralizzare la proteasi di 3-chymotrypsin-simile (3CLPRO) o di influenzare il microbiota intestinale e l'ACE-2. Sulla base degli effetti precedentemente comprovati dei flavonoidi in altre malattie o sulla base di studi appena pubblicati associati a Covid-19 (bioinformatica, docking molecolare), è ragionevole assumere effetti positivi dei flavonoidi sui cambiamenti infiammatori associati a Covid-19. 

Tra i tanti flavonoidi disponibili mi sono orientato ad approfondire le proprietà di Esperidina e Quercetina, che sono in parte sovrapponibili e in parte peculiari. Ho trattato estesamente l’argomento in alcuni lavori scientifici (https://www.mdpi.com/2076-3921/9/8/742) (https://www.intechopen.com/online-first/reappraisal-of-dietary-phytochemicals-for-coronavirus-infection-focus-on-hesperidin-and-quercetin) e in un libretto in italiano (https://www.researchgate.net/publication/350663909_Rivalutazione_dei_fitochimici_alimentari_per_l'infezione_da_coronavirus_effetti_di_esperidina_e_quercetina). Questi flavonoidi sono disponibili in natura negli agrumi (esperidina) e in capperi, cipolle, cicoria, piselli, mirtilli e molti altri vegetali (quercetina). 


lunedì 19 aprile 2021

Esperidina, Quercetina e Spike del coronavirus

 Questo testo è un estratto, riveduto, corretto e aggiornato, del capitolo di un libro recentemente pubblicato dall’autore[1]. In particolare, qui viene esaminato quanto si sa dell’effetto di esperidina e quercetina sull’interazione del coronavirus coi recettori cellulari.

La possibilità che i flavonoidi abbiano azione antivirus è sostenuta da molte prove sperimentali, fatte soprattutto su cellule in coltura e animali di laboratorio, che hanno dimostrato la capacità di inibire l'infezione da vari virus come herpes simplex-1, parainfluenza e virus respiratorio sinciziale [2, 3], poliomielite-1 [4], rinovirus [5, 6], epatite [7], rotavirus [8], influenza [9-15], SARS-coronavirus-1 [16]. È quindi plausibile che un’azione così ad ampio spettro si eserciti anche sul coronavirus attuale[17, 18]. In questo capitolo scopriremo che l’azione sul SARS-CoV-2, il responsabile principale del COVID-19, potrebbe essere ancora più specifica e forte.

Sebbene non ci siano ancora consistenti prove cliniche di efficacia nel COVID-19 (se non qualche dato preliminare sottoposto a riviste indicizzate), esperidina e quercetina sono state segnalate tra le sostanze capaci di inibire specificamente il legame ai recettori cellulari del virus SARS-CoV-2 e la sua replicazione [17, 19-22]. Qui esamineremo i meccanismi d'azione noti dei due flavonoidi, prendendo come paradigma l’infezione da SARS-CoV-2, e senza tralasciare di menzionare le importanti proprietà di queste sostanze naturali per la cura della salute in generale. 

I coronavirus sono un gruppo di virus a RNA a filamento singolo con una morfologia simile a una corona, che causano principalmente malattie enteriche e respiratorie di varia entità. Superate le prime barriere mucose e il possibile intervento del sistema immunitario, i virus entrano nella cellula tramite specifici recettori che si chiamano ACE2.


https://sfero.me/article/esperidina-quercetina-spike-coronavirus


mercoledì 14 aprile 2021

Coronavirus e microbiota: benefici di esperidina e quercetina

 Con lo scoppio del COVID-19, l'attenzione del mondo scientifico si è orientata a capire innanzitutto cos’era questo virus, i meccanismi di infezione e la patogenesi della malattia, particolarmente per i motivi del suo aggravamento in molti soggetti. Nel contempo, è iniziata una spasmodica ricerca di sostanze preventive, antivirali e immunomodulatrici, cosicché sono presto emerse proposte di utilizzare farmaci antivirali già noti o sostanze di origine naturale.

Personalmente, durante il primo “lockdown” ebbi il tempo di studiare a fondo la materia della “nutraceutica” e approfondire le proprietà degli agrumi, ricchi di flavonoidi di cui il più rappresentato è l’esperidina [1]. Anche altri autori italiani, considerando il basso costo e l'elevata sicurezza degli alimenti naturali ricchi di flavonoidi e vitamina C, hanno suggerito che potrebbe essere utile valutare se aumentarne l'assunzione giornaliera [2-4]. 




martedì 1 dicembre 2020

Così ho curato una famiglia dal covid, adesso stanno tutti bene – Franco Trinca

Il biologo Franco Trinca spiega la cura per aiutare a guarire dal Covid, su Byoblu la testimonianza di una famiglia: “Seguendo questo metodo adesso stiamo tutti bene”

https://guarda.davvero.tv/Trinca-HoCuratoFamigliaDalCovid

  • sono partito con minerali e vitamine (catalizzatori):

  • (solfato di) zinco, (cloruro di) magnesio, B. C, D

  • A (carote, olio di oliva crudo)

  • ho aggiunto "flavonoidi" o "ANTIVIRALI nutraceutici" ad azione FLUIDIFICANTE (molecole tramite radici di piante polverizzate):

  • quercetina, luteolina (nel sedano e peperoni), esperidina (nel limone), adigallocatechine (nel the verde e nero)

  • bloccano la luteasi del virus e lo spyke  

  • brodo di pollo con stracciatella e uovo

  • passate di verdura con legumi e olio di oliva 

  • tachipirina al più agisce sulla alte temperatura ma NON ha efficacia contro il covd-19

  • anzi  troppa tachipirina impoverisce il glutatiolo (principale antiossidante) con esacerbazione della tempesta citochinica



venerdì 9 ottobre 2020

Intervista al dott. Giuseppe di Bella


  • necrologio quotidiano
  • positivi, contagiati, malati
  • Trump: immunoglobuline, vitamina D e melatonine
  • plasma iperimmune e immunoglobuline (attivano linfociti T che danno anticorpi)
  • gammaglobuline: ordinare in Germania + vitamina C e D
  • virus vive in ambiente acido: lavaggi nasali con 1 lt acqua tiepida + prodotti fortemente alcalici (15 g sale marino, 5 g bicarbonato) oppure gargarismi con bicarbonato
  • lattoferrina, quercitina




venerdì 4 settembre 2020

La molecola di origine naturale che inibisce SARS-CoV-2

Lo sviluppo di farmaci antivirali specifici per il coronavirus è dunque un altro grosso filone di ricerca per risolvere la pandemia di Covid-19.

In questo contesto si inserisce la nuova scoperta che dimostra che la quercetina, una molecola di origine naturale, funziona da inibitore specifico per SARS-CoV-2. Questa molecola ha un effetto destabilizzante su 3CLpro, una delle principali proteine del virus, fondamentale per il suo sviluppo e il cui blocco dell’attività enzimatica risulta letale per SARS-CoV-2 



https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/9620/la-molecola-di-origine-naturale-che-inibisce-sars-cov-2