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domenica 7 marzo 2021

Il Molise adotta lo schema terapeutico del Comitato Cura Domiciliare Covid, una vittoria dell’avvocato Grimaldi

Da quasi un anno ormai l’avvocato napoletano Erich Grimaldi – insieme al suo Comitato Cura Domiciliare Covid – si sta battendo per l’ottenimento di un protocollo nazionale di cura domiciliare precoce contro il Covid-19, uno schema chiaro e condiviso per contrastare il Covid a casa, nei primi giorni di insorgenza dei sintomi, prima che si renda necessario il ricorso all’ospedalizzazione. Nelle ultime ore due notizie hanno dato vigore e legittimità alla sua battaglia. Con un’ordinanza il Tar del Lazio ha sospeso gli effetti della delibera Aifa che impediva ai medici di base di trattare i pazienti Covid a domicilio se non con Tachipirina e vigile attesa. La Regione Molise, intanto, come comunicato dal Commissario regionale ad Acta Angelo Giustini, ha accolto la proposta terapeutica domiciliare del Comitato di Grimaldi.

La scelta del Molise rappresenta per Grimaldi e il Comitato Cura Domiciliare Covid-19 un importante successo. “Andammo proprio lì con due nostri medici per illustrare lo schema terapeutico – racconta Grimaldi – ora, data anche la situazione di emergenza, la Regione ha ritenuto opportuno adottare il nostro schema, che inoltrerà all’ordine dei medici, per farlo applicare dai medici del territorio”.



https://comedonchisciotte.org/il-molise-adotta-lo-schema-terapeutico-del-comitato-cura-domiciliare-covid-una-vittoria-dellavvocato-grimaldi/

https://www.byoblu.com/2021/03/09/altro-ok-allidrossiclorochina-il-molise-adotta-lo-schema-di-terapia-domiciliare/



venerdì 5 marzo 2021

Covid e cure precoci. Il Tar del Lazio: no alla Tachipirina e alla vigile attesa

 “Finalmente anche il Tribunale Amministrativo ha compreso che lasciare i pazienti senza cure precoci, a domicilio, è assolutamente inaccettabile. Ora ci attendiamo una revisione immediata delle linee guida ministeriali, tenendo conto dello schema terapeutico redatto dai nostri medici per le cure domiciliari precoci, nell’interesse di tutto il Paese”.

Questo il commento dell’avvocato Erich Grimaldi, presidente del “Comitato Cura Domiciliare Covid-19”, dopo il pronunciamento del Tar del Lazio. Niente Tachipirina, né vigile attesa per i pazienti Covid, nei primi giorni della malattia. A stabilirlo è il Tribunale Amministrativo, che ha accolto l’istanza cautelare promossa dai medici del “Comitato Cura Domiciliare Covid-19” , per opera dell’avvocato Erich Grimaldi, affiancato dalla collega Valentina Piraino, nei confronti del Ministero della Salute e di Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco).

Il Tribunale ha bocciato la nota di Aifa del 9 dicembre scorso, contenente i “principi di gestione dei casi Covid-19 nel setting domiciliare”, che prevedeva nei primi giorni di malattia la sola “vigile attesa” e la somministrazione di Fans e paracetamolo o dell’eparina, esclusivamente per trattare gli stati febbrili dei pazienti allettati, aggiungendo invece l’esortazione di non utilizzare altri farmaci, prescritti generalmente dai medici di medicina generale per la cura del coronavirus.

Decisione importante, quella del Tar: nell’ordinanza si dichiara infatti che il ricorso “appare fondato” in relazione alla richiesta dei medici “di far valere il proprio diritto/dovere, avente giuridica rilevanza sia in sede civile che penale, di prescrivere i farmaci che essi ritengono più opportuni secondo scienza e coscienza” e che tale diritto/dovere non può risultare “compresso nell’ottica di una attesa, potenzialmente pregiudizievole sia per il paziente che, sebbene sotto profili diversi, per i medici stessi”.

Il Tar ha sospeso con effetto immediato l’efficacia del provvedimento emanato da Aifa e ha rinviato la trattazione del merito al prossimo 20 luglio. L’avvocato Grimaldi non nasconde la propria soddisfazione, in quanto lo storico pronunciamento del Tribunale potrebbe preludere a un significativo cambiamento di rotta circa la cura domiciliare del Covid, in fase precoce.



https://www.byoblu.com/2021/03/05/il-comitato-cure-domiciliari-vince-ancora-al-tar-i-medici-devono-poter-prescrivere-farmaci-che-ritengono-opportuni/



mercoledì 3 marzo 2021

Il Piemonte riadotta l’idrossiclorochina, il Ministero resta sempre “in vigile attesa”

La Regione Piemonte ha inserito nuovamente nei protocolli di terapie contro la Covid-19 l’idrossiclorochina, il noto farmaco antimalarico con proprietà anti infiammatorie sperimentato con ottimi risultati nella cura precoce da molti medici in tutto il mondo. Ad annunciare la notizia è stato l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi.

Durante i mesi di massima emergenza del 2020, il Piemonte fu una regione pioniera nelle terapie domiciliari tempestive, in particolare grazie all’operato del professor Pietro Luigi Garavelli, primario di malattie infettive dell’ospedale di Novara, e della dottoressa Paola Varese, oncologa del distretto sanitario di Ovada in provincia di Alessandria, che si era curata lei stessa assumendo l’idrossiclorochina.

Il protocollo fu accolto ufficialmente dalla Regione Piemonte e in seguito stoppato dalla nota dell’Agenzia italiana del farmaco (l’Aifa), che vietava di fatto la prescrizione off label (ossia per un uso non previsto dal bugiardino) dell’idrossiclorochina per la lotta alla Covid 19.

A dicembre 2020 intervenne un’ordinanza del Consiglio di Stato che sospese tale nota dell’Aifa e diede il via libera all’utilizzo dell’idrossiclorochina, purché prescritta da un medico. Il massimo organo di giustizia amministrativa ritenne irragionevole la sospensione dell’utilizzo del farmaco.

Adesso il Piemonte ripresenta il medesimo protocollo di cura domiciliare aggiungendovi anche la vitamina D, che diversi studi scientifici hanno riconosciuto avere effetti positivi nella prevenzione e cura della malattia, così come testimoniata da molti esperti su Byoblu sin dall’inizio dell’epidemia sanitaria.


https://www.byoblu.com/2021/03/02/il-piemonte-riadotta-lidrossiclorochina-il-ministero-resta-sempre-in-vigile-attesa/

venerdì 5 febbraio 2021

L’idrossiclorochina è efficace, lo dice uno studio americano. Solo il governo e il CTS tacciono!

Adesso lo scrive anche l’American Journal of Medicine in uno studio pubblicato nell’ultimo numero di gennaio 2021, firmato da 23 professori universitari e a cui hanno partecipato anche l’Università di Siena e di Torino.

Lo studio raccomanda l’assunzione, sotto il controllo medico, di idrossiclorochina, azitromicina e zinco.
L’idrossiclorochina è un antimalarico con proprietà anti infiammatorie; se somministrata subito, alla comparsa dei primi sintomi come la febbre alta, “può ridurre la progressione della malattia, prevenire l’ospedalizzazione e portare a una riduzione della mortalità”, scrivono i ricercatori.
L’azitromicina è un antibiotico che ha proprietà antivirali: un alleato contro le infezioni batteriche delle vie respiratorie.
Lo zinco è un noto inibitore della replicazione dei coronavirus. “Gli studi clinici sulle pastiglie di zinco nel comune raffreddore hanno dimostrato riduzioni della durata e della gravità dei sintomi”, si legge nello studio.


https://www.byoblu.com/2021/02/01/lidrossiclorochina-e-efficace-lo-dice-uno-studio-americano-solo-il-governo-e-il-cts-tacciono/


venerdì 22 gennaio 2021

Coronavirus, Valentina Piraino: "L'idrossiclorochina funziona con i primi sintomi della malattia"

Valentina Piraino avvocato, lei ha firmato il ricorso che ha portato il Consiglio di Stato a rendere possibile la cura del Covid-19 con l’idrossiclorochina, che è un po’ il caso dell’anno. Tanti i ricorsi da parte dei medici che lei ha assistito, il consiglio di stato ha accolto il ricorso e ora cosa succede dopo la sentenza?

Succede che l’idrossiclorochina, più comunemente conosciuto con il nome di Plaquenil, che si trova in farmacia, è un farmaco che ha dimostrato di funzionare benissimo in una fase iniziale del Coronavirus contro la replicazione virale del virus e quindi la tempesta citochmica che è quella dopo cinque/sette giorni può portare alle conseguenze che conosciamo e che portano alla terapia intensiva. Naturalmente non è un farmaco miracoloso, e non dobbiamo dare una falsa informazione, come se fosse la cura del Coronavirus, questo nessuno di noi è in grado di stabilirlo, ma ci sono degli importanti studi che hanno dimostrato che se si interviene prima dello scatenarsi dell’infezione, della tempesta citochimica, ci sono ottime probabilità che non si arrivi agli stress respiratori, ai trombi e a tutto ciò che sappiamo. 

Alla luce di questa sentenza un medico di medicina generale può prescrivere l’idrossiclorochina in caso di covid?

Assolutamente sì. Annullando i provvedimenti Aifa di luglio si è ritornati ai provvedimenti di marzo che autorizzavano l’idrossiclorochina. 

Valentina Piraino, anche dopo la sentenza del Consiglio di Stato, però Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità afferma che l’idrossiclorochina non dà nessun beneficio sul coronavirus.

Io ho scritto una mail a Locatelli, trasmettendo la relazione che abbiamo depositato al Consiglio di Stato e la domanda che ho posto è: "su quali basi loro lo affermano?". Ad oggi abbiamo degli studi che su pazienti ospedalizzati è vero l’idrossiclorochina non funziona. Abbiamo invece delle evidenze territoriali che dimostrano che ai primi sintomi il farmaco funziona. Sono gli studi che ha valutato il consiglio di stato e che chiediamo al comitato tecnico scientifico di analizzare. Concordo con Locatelli sul fatto che nella fase due del covid-19 il farmaco non funziona invece una mega analisi di 45 mila soggetti in Italia dimostra che aiuta tantissimo ed è efficace.


https://www.tp24.it/2020/12/20/coronavirus/coronavirus-valentina-piraino-l-idrossiclorochina-funziona-con-i-nbsp-primi-sintomi-della-malattia/158114




lunedì 21 dicembre 2020

Coronavirus, Valentina Piraino: "L'idrossiclorochina funziona con i primi sintomi della malattia"

Valentina Piraino avvocato, lei ha firmato il ricorso che ha portato il Consiglio di Stato a rendere possibile la cura del Covid-19 con l’idrossiclorochina, che è un po’ il caso dell’anno. All’inizio della pandemia si è scoperto che questo farmaco aveva questa funzione contro il coronavirus e portava ad un notevole numero di guarigioni. Poi da uno studio emerse la presenza di effetti collaterali e in seguito altri studi avrebbero smentito il primo, ma l’Aifa e altre autorità sanitarie sono rimaste indietro e hanno continuato a proibire l’idrossiclorochina, nonostante tanti medici italiani abbiano curato tanti malati con percentuali altissime di guarigioni. Tanti i ricorsi da parte dei medici che lei ha assistito, il consiglio di stato ha accolto il ricorso e ora cosa succede dopo la sentenza?

Succede che l’idrossiclorochina, più comunemente conosciuto con il nome di Plaquenil, che si trova in farmacia, è un farmaco che ha dimostrato di funzionare benissimo in una fase iniziale del Coronavirus contro la replicazione virale del virus e quindi la tempesta citochmica che è quella dopo cinque/sette giorni può portare alle conseguenze che conosciamo e che portano alla terapia intensiva. Naturalmente non è un farmaco miracoloso, e non dobbiamo dare una falsa informazione, come se fosse la cura del Coronavirus, questo nessuno di noi è in grado di stabilirlo, ma ci sono degli importanti studi che hanno dimostrato che se si interviene prima dello scatenarsi dell’infezione, della tempesta citochimica, ci sono ottime probabilità che non si arrivi agli stress respiratori, ai trombi e a tutto ciò che sappiamo. Ad oggi il problema è che nell’attesa del vaccino la gente continua a morire, siamo uno dei prima Paesi al mondo con una mortalità altissima, e la domanda è che, se si sta morendo ora, forse qualcosa abbiamo sbagliato. Io non voglio avere la presunzione di avere la risposta, ma posso sostenere con cognizione di causa, che una gravissima mancanza è stata quella di passare alla fase due della malattia, pensare alla ospedalizzazione e non ad un’assistenza domiciliare in grado di evitarla.


sabato 19 dicembre 2020

“La terapia da casa funziona, ma i medici non lo dicono”

Il Dott.Andrea Mangiagalli, medico di Medicina Generale presso l’ASL di Milano ha rilasciato un’importantissima intervista a Radio Radio, dove testimonia che il covid-19 si cura tranquillamente da casa, ma molti medici non lo dicono.

Questa è una malattia che se viene trattata in fase precoce, a domicilio, non dicendo al paziente prenda per 3 giorni la Tachipirina e vediamo come và.., si guarisce velocemente e bene. Tra l’altro tale farmaco riduce le riserve di Glutatione

Il problema sta nell’aver ricevuto nella prima ondata indicazioni dall’alto che per tale malattia non esiste nessuna cura, cioè dare la Tachipirina e aspettare un metodo che cozza contro la scienza.

https://comedonchisciotte.org/la-denuncia-del-dott-mangiagalli-la-terapia-da-casa-funziona-ma-i-medici-non-lo-dicono/

https://youtu.be/W5uImst1RSE



giovedì 17 dicembre 2020

La regione Piemonte ripristina l'idrossiclorochina dopo la sentenza del Consiglio di Stato

Dopo che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di 44 medici di base contro la nota Aifa che sospendeva l'uso dell'idrossiclorochina, la Regione Piemonte si appresta a modificare le sue indicazioni terapeutiche per poterla reintrodurre. Nel frattempo, la petizione di Panorama per l'Aifa sul farmaco antimalarico ha raccolto 15.245 firme, dopo aver toccato quota 15.000 domenica 13 dicembre.

«Stiamo per modificare le nostre linee di indirizzo sulle cure domiciliari» spiega a Panorama l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Genesio Icardi. «Noi reintrodurremo, all'interno del nostro protocollo "Covid a casa", l'uso dell'idrossiclorochina secondo la normativa di legge oggi vigente, cioè utilizzabile dai medici secondo scienza e coscienza. In altre parole, la potranno prescrivere coloro che la riterranno opportuna e utile rispetto al singolo caso specifico. In questo momento, il nostro Comitato scientifico sta valutando tutti gli atti. Poiché si tratta di un farmaco da utilizzare in modalità off-label, c'è la necessità di dare una serie di garanzie ai pazienti. Sicuramente però, visto che è stata sancita la possibilità di riutilizzo, noi ci allineeremo».


https://www.panorama.it/amp/idrossiclorochina-264951797-2649517978



venerdì 4 dicembre 2020

Gli studi "scientifici" che hanno bocciato l'idrossiclorochina

L'idrossiclorochina non è stata considerata utile per il covid-19 sulla base di "studi scientifici". Ma come sono stati condotti? può sorprendere scoprire i criteri non scientifici sulla base dei quali sono stati condotti. In questo modo, in Italia come negli USA (cfr. 1:15) continua il boicottaggio nei confronti di una cura che funziona.








mercoledì 25 novembre 2020

Liberatoria al medico curante per la prescrizione del protocollo domiciliare covid-19

Questo articolo si pone come obbiettivo di descrivere le proprietà della clorochina e dell’idrossiclorochina e mette in evidenza non solo i loro effetti antivirali, ma anche le loro importanti proprietà immunomodulatrici ed anti-infiammatorie.



https://r2020.info/2020/11/24/idrossiclorochina-antivirale-immunomodulatrice-e-anti-infiammatoria/

NB cliccando sulla parola QUI in fondo all'articolo, è possibile...

QUI POTETE SCARICARE LA  LIBERATORIA AL MEDICO CURANTE PER LA PRESCRIZIONE DEL PROTOCOLLO DOMICILIARE COVID-19

martedì 24 novembre 2020

Negazionista è limitarsi al paracetamolo e tacere su queste cure

«I nostri studi danno risultati straordinari: con la clorochina subito a casa, ricoveri al 5%». L'appello alle Regioni di medici e ricercatori per inserire il farmaco nelle terapie domiciliari. Il professor Capucci alla Bussola: «Aifa ha imposto lo stop basandosi su studi fuorvianti che le stesse riviste scientifiche hanno dovuto smentire. Vi spiego come l'HCL agisce per fermare il virus, parola d'ordine è: tempestività». Stoccata a Galli: «Negazionista è limitarsi al paracetamolo e tacere su queste cure». 


PDF


venerdì 20 novembre 2020

La manipolazione dei casi asintomatici - R. Ostinelli

https://guarda.davvero.tv/ManipolazioneCasiAsintomatici

Per la rubrica Speakers' Corner il medico Roberto Ostinelli, specialista in medicina interna generale dell'ospedale di Mendrisio, intervenuto ai microfoni di una televisione svizzera, spiega tutte le incongruenze all'interno della narrazione dominante sul tema del Covid 19.

Dal caso degli asintomatici, utilizzati come capro espiatorio per introdurre nuove misure restrittive, fino all'inattendibilità dei tamponi e del relativo test PCR.

In particolare questi ultimi sarebbero tarati in un determinato modo tale da scovare positivi anche quando il virus Sars Cov 2 non è realmente presente all'interno dell'organismo.

Una schiera di falsi positivi che avrebbero quindi falsato completamente la percezione sull'effettiva pericolosità del virus.



mercoledì 18 novembre 2020

Intervista a Luigi Cavanna

Si potevano salvare molte vite – Mauro Scardovelli intervista Luigi Cavanna*


l'importanza dell'idrossiclorochina


terapia ventilatoria e intubazione

  • introduzione
  • studi randomizzati es esperienza clinica
  • timing
  • Pierluigi Viale
  • terapia ventilatoria e intubazione
  • riflessione

* per dare un'idea di chi sia Luigi Cavanna:

- articolo sul TIME (in inglese)

v. anche questo articolo




domenica 15 novembre 2020

Pierluigi Viale (Bologna)

 https://guarda.davvero.tv/Scardovelli-4-EmergenzaSanitaria



  1. fase virale (~ influenza), risposta infiammatoria regolare (utile); febbricola, astenia
  2. risposta infiammatoria disregolata; interessamento polmonare; NB ha inizio dopo qualche gg di febbre (v. immagine)
  3. tempesta citochimica, porta a coagulazione intravascolare disseminata

Approccio suggerito:

  1. terapia antivirale: idrossiclorochina "a nastro" (plaquenil)
  2. eparina ad alto dosaggio e basso peso molecolare (immunomodulante)
  3. cortisone, spegne produzione di interleuchina6; oppure inibire interleuchina1, che sta a monte della 6
"stare a casa e cuocere con la febbre è FOLLIA"

==> terapia di massa, medico di famiglia chiama i pazienti a casa


le 3 fasi della malattia

timing! clorochina ....

... e cortisone

medici e showman

conclusione


PS la strategia funziona benissimo



mercoledì 28 ottobre 2020

Intervista al prof. Pietro Luigi Garavelli

Nonostante siano passati ormai più di nove mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria, non esiste un protocollo di terapia domiciliare stabilito a livello nazionale. Ogni Regione ne segue uno diverso dall’altro e i medici di medicina generale non hanno ricevuto istruzioni precise da seguire per indirizzare al meglio i loro pazienti.


https://www.byoblu.com/2020/10/27/parlano-di-pandemia-e-non-esiste-un-protocollo-unico-di-terapia-domiciliare/

idrossiclorochina

farmaci efficaci

necessario un protocollo

l'incertezza dei tamponi

terapie domiciliari













giovedì 17 settembre 2020

Pier Luigi Garavelli: pensierino della sera di un infettivologo (arrabbiato)

Dovete sapere che il solfato di chinina, ritenuto più dannoso o meno tollerato della idrossiclorochina, è utilizzato da sempre per fabbticare l’acqua tonica, la schweppes, l’acqua brillante....

mercoledì 26 agosto 2020

Covid, idrossiclorochina riduce mortalità in ospedale: studio italiano

L'idrossiclorochina, vecchio farmaco antimalarico tornato alla ribalta, con non poche polemiche, per il trattamento di Covid-19, ha dimostrato, in uno studio condotto in 33 ospedali italiani, di ridurre del 30% il rischio di morte nei pazienti ospedalizzati per infezione da coronavirus.


https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/08/25/covid-idrossiclorochina-riduce-mortalita-ospedale-studio-italiano_xS3gm2M43gi1xb0moHDahN.html?refresh_ce

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lunedì 1 giugno 2020

Intervista al prof. Pietro Luigi Garavelli

Intervista al prof. Pietro Luigi Garavelli da parte dell'avv. Erich Grimaldi, fondatore del gruppo facebook #TerapiaDomiciliareCovid (Esercito Bianco)


09:11 cosa è l'idrossiclorochina e come è si è subito rivelata efficace nella cura precoce del Covid-19

15:00 motivi dell'ostilità contro l'idrossiclorochina (Lancet, OMS, AIFA)

25:00 come usare l'idrossiclorochina e quali reali rischi comporta (1 cmp/g)

32:44 quanto a lungo combatteremo con il Covid-19

37:35 il Remdesivir, efficace solo nella fase polmonare, effetti collaterali

41:58 alternative al Plaquenul

44:10 Azitromicina


Per i miei pazienti uso il Plaquenil

Se l'AIFA ha tolo il Plaquenil, cosa dovrebbe fare con il Remdesivir?

Togliere il Plaquenil senza aver dato qualcosa in sostituzione, è come togliere un uomo e giocare in 10