Il ritardo del Comitato Tecnico Scientifico e dell’Istituto Superiore di Sanità sulle linee guida per le cure domiciliari del Covid-19 è un affronto intollerabile, non solo nei confronti dei pazienti che non ce l’hanno fatta, ma anche nei confronti di quei medici che, impavidi, nel corso della pandemia si sono attivati per visitare e curare migliaia di pazienti con terapie a domicilio scongiurando il caos e i rischi dei ricoveri in ospedale.
Un interessante servizio televisivo della trasmissione “Fuori dal coro” ha messo ulteriormente in evidenza la questione. In un documento del CTS del 20 novembre scorso, ribadito con un documento del 30 novembre del Ministero della Salute, per chi si ammala di Covid è consigliato: una “vigile attesa di 72 ore” e tachipirina.
Invece: "intervenire SUBITO, PRIMA del tampone, con antiinfiammatori" (min. 4:00)
https://www.imolaoggi.it/2021/02/10/tachipirina-e-attesa-e-il-covid-dilagava-ora-draghi-li-mandi-tutti-a-casa/
