mercoledì 3 marzo 2021

Il Piemonte riadotta l’idrossiclorochina, il Ministero resta sempre “in vigile attesa”

La Regione Piemonte ha inserito nuovamente nei protocolli di terapie contro la Covid-19 l’idrossiclorochina, il noto farmaco antimalarico con proprietà anti infiammatorie sperimentato con ottimi risultati nella cura precoce da molti medici in tutto il mondo. Ad annunciare la notizia è stato l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi.

Durante i mesi di massima emergenza del 2020, il Piemonte fu una regione pioniera nelle terapie domiciliari tempestive, in particolare grazie all’operato del professor Pietro Luigi Garavelli, primario di malattie infettive dell’ospedale di Novara, e della dottoressa Paola Varese, oncologa del distretto sanitario di Ovada in provincia di Alessandria, che si era curata lei stessa assumendo l’idrossiclorochina.

Il protocollo fu accolto ufficialmente dalla Regione Piemonte e in seguito stoppato dalla nota dell’Agenzia italiana del farmaco (l’Aifa), che vietava di fatto la prescrizione off label (ossia per un uso non previsto dal bugiardino) dell’idrossiclorochina per la lotta alla Covid 19.

A dicembre 2020 intervenne un’ordinanza del Consiglio di Stato che sospese tale nota dell’Aifa e diede il via libera all’utilizzo dell’idrossiclorochina, purché prescritta da un medico. Il massimo organo di giustizia amministrativa ritenne irragionevole la sospensione dell’utilizzo del farmaco.

Adesso il Piemonte ripresenta il medesimo protocollo di cura domiciliare aggiungendovi anche la vitamina D, che diversi studi scientifici hanno riconosciuto avere effetti positivi nella prevenzione e cura della malattia, così come testimoniata da molti esperti su Byoblu sin dall’inizio dell’epidemia sanitaria.


https://www.byoblu.com/2021/03/02/il-piemonte-riadotta-lidrossiclorochina-il-ministero-resta-sempre-in-vigile-attesa/