Con lo scoppio del COVID-19, l'attenzione del mondo scientifico si è orientata a capire innanzitutto cos’era questo virus, i meccanismi di infezione e la patogenesi della malattia, particolarmente per i motivi del suo aggravamento in molti soggetti. Nel contempo, è iniziata una spasmodica ricerca di sostanze preventive, antivirali e immunomodulatrici, cosicché sono presto emerse proposte di utilizzare farmaci antivirali già noti o sostanze di origine naturale.
Personalmente, durante il primo “lockdown” ebbi il tempo di studiare a fondo la materia della “nutraceutica” e approfondire le proprietà degli agrumi, ricchi di flavonoidi di cui il più rappresentato è l’esperidina [1]. Anche altri autori italiani, considerando il basso costo e l'elevata sicurezza degli alimenti naturali ricchi di flavonoidi e vitamina C, hanno suggerito che potrebbe essere utile valutare se aumentarne l'assunzione giornaliera [2-4].
